Menopausa

Menopausa -Dottor Stefano Calzolari terapia ormonale sostitutiva alla menopausa

La

menopausa

può rappresentare un periodo di forte stress in una donna ancora giovane ed è da considerare non come una semplice manifestazione del normale e progressivo processo d'invecchiamento. Si tratta in realtà di una “endocrinopatia carenziale da cessazione completa dell'attività funzionale ovarica”, portatrice di vari mutamenti sintomatici e degenerativi molto importanti.

La

sindrome menopausale

, fenomeno naturale e inevitabile per la donna, si manifesta con effetti particolarmente gravi nel 25% dei casi, ed è in queste situazioni che è necessario prendere in considerazione una specifica terapia ormonale sostitutiva.

L'età media della menopausa in Italia è di 51 anni (46-55); più precocemente inizia, maggiore è la gravità delle sue conseguenze. Si può presentare improvvisamente con cessazione delle mestruazioni o con un processo più graduale preceduto da flussi mestruali irregolari e tendenzialmente abbondanti.
La “

premenopausa

”, che inizia invece a circa 40 anni, è caratterizzata da un'insufficienza funzionale ovarica, con relativa riduzione, progressiva, della fertilità.

I sintomi soggettivi della menopausa, che condizionano pesantemente la vita di relazione, l'attività lavorativa, ed il vissuto personale di una donna ancora giovane, sono:
  • Vampate di calore con sudorazioni profuse (specialmente notturne)
  • Depressione
  • Disturbi del sonno e dell'umore
  • Perdita di concentrazione
  • Disturbi urogenitali
Le

patologie gravi

associate o aggravate dalla menopausa, statisticamente migliorabili dalla terapia ormonale sostitutiva, sono:
  • Osteoporosi (perdita della massa ossea)
  • Malattie cardiovascolari (causate dall'aumento dei fattori di rischio obesità, distribuzione del grasso corporeo, assetto lipidico, controllo glicemico)
  • cancro del colon-retto (specialmente se è presente familiarità)
La

terapia ormonale sostitutiva

nella donna in menopausa sintomatica consiste nella somministrazione di estrogeni e/o progestinici finalizzati a riequilibrare il deficit (o l’assenza) ormonale, responsabile dei sintomi soggettivi e delle patologie associate.
È quindi capace di migliorare significativamente la qualità di vita delle donne, riducendo o annullando i sintomi soggettivi e le modificazioni organiche responsabili delle gravi patologie associate.

Al pari di qualsiasi terapia, anche la terapia ormonale sostitutiva ha un rischio terapeutico che, per essere minimizzato, deve essere valutato per ogni singolo caso in relazione al quadro clinico individuale ed alle reali necessità terapeutiche, che sono diverse da donna a donna e che possono modificarsi nel tempo (personalizzazione della terapia).

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